Statistiche web
03 May
03May

La modernità ha trasformato radicalmente il modo in cui l'arte viene creata, percepita e valutata. Nel suo  saggio, il noto filosofo tedesco Walter Benjamin  analizza come le tecniche di riproduzione di massa abbiano alterato il 'qui e ora' dell'opera d'arte, distaccandola dal suo contesto di origine e dalla sua unicità, erodendo l'aura che la caratterizza. Nella mia pratica artistica, rifletto costantemente su questi concetti, cercando di riscoprire e rivitalizzare l'aura perduta dell'arte nella società contemporanea. 

Le sculture che realizzo non sono semplici oggetti estetici; esse sono impregnate di un senso di tempo e luogo, evocative delle connessioni più profonde che si temeva venissero perse nell'era della riproduzione meccanica. Ogni pezzo che creo è unico, non solo nella sua forma fisica, ma anche nel contesto che cerca di ricostruire. Attraverso la scultura, tento di ritagliare uno spazio dove l'arte può esistere come un'esperienza autentica e immersiva, distaccandosi dalle pratiche di produzione di massa che caratterizzano l'era moderna Il filosofo sosteneva che, in un mondo saturato di immagini riproducibili, l'arte perde la sua capacità di influenzare significativamente la realtà. Al contrario, nelle mie opere, cerco di restituire all'arte quella capacità trasformativa. Attraverso materiali naturali e tecniche tradizionali mescolate a interpretazioni moderne, le mie sculture si propongono come un ponte tra il passato e il presente, offrendo ai visitatori un'esperienza che va oltre il visivo per toccare il filosofico e l'esistenziale. 

La mia arte invita a una riflessione più ampia sui temi del valore, della permanenza e del significato. In un'epoca in cui tutto sembra effimero e facilmente scartabile, le sculture cercano di essere testimonianze della ricerca di significato, resistenza contro la fugacità e l'omogeneizzazione culturale che il capitalismo avanzato spesso promuove. Con ogni mostra e installazione, mi propongo di creare uno spazio dove gli spettatori possono connettersi con l'arte in modi che siano profondamente personali e riflessivi. Questa è la missione che mi guida: far rivivere l'aura dell'arte in ogni scultura che scolpisco, rendendo ogni opera un punto di incontro tra l'individuo e la storia collettiva. In conclusione, mentre si descrive un'era in cui l'arte perdeva il suo potere sotto il peso della riproduzione di massa, io cerco di contrapporre questa tendenza, offrendo opere che riaffermano il potere dell'arte di influenzare, ispirare e trasformare. Le mie sculture non sono solo da guardare, ma da vivere; non solo da apprezzare, ma da interrogare.

Nicola Dell'Erba
Nicola Dell'Erba
Commenti
* L'indirizzo e-mail non verrà pubblicato sul sito Web.