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Affondo

Titolo dell'opera: "Affondo"

Materiale: Pietra lavica dell'Etna (Occhio di Pernice)

Artista: Nicolò Dell’Erba

Descrizione:

Il basso rilievo intitolato "Affondo", realizzato da Nicolò Dell’Erba nella pietra lavica dell'Etna, occhio di pernice, è un'opera che sfida la percezione e l'estetica, evidenziando la dualità tra l'apparenza esteriore e la profondità intrinseca. L'opera si presenta in modo molto plastico, con linee che affondano nella dura pietra lavica, solo per irrigidirsi e diventare appena percettibili. Questa rappresentazione visiva mira a comunicare il concetto che l'esteriorità e l'estetica possono fungere da barriera, celando ciò che è veramente profondo e significativo dietro la superficie apparente. Nicolò Dell’Erba utilizza la pietra lavica dell'Etna, occhio di pernice, come medium, sfruttando la durezza del materiale per enfatizzare il contrasto tra la forza di penetrare e la resistenza di ciò che viene nascosto. La scultura diventa un'esplorazione visiva della complessità delle percezioni e delle barriere che possiamo incontrare quando cerchiamo di penetrare più in profondità. Il titolo "Affondo" suggerisce un movimento verso il basso, ma la rigidità della pietra e la sottile resa delle linee invitano a riflettere sulle sfide che possiamo incontrare nel tentativo di superare le barriere superficiali. L'opera suggerisce che l'estetica può essere ingannevole e che è necessario uno sforzo consapevole per scoprire la vera profondità delle cose. "Affondo" è un'opera che invita gli osservatori a scrutare oltre l'apparenza, ad andare al di là delle barriere esteriori, esplorando la complessità e la ricchezza che si celano dietro ciò che si presenta in modo evidente.



Title of the artwork: "Affondo"

Material: Mount Etna lava stone (Partridge Eye)

Sculptor: Nicolò Dell’Erba

Description:

The bas-relief entitled "Affondo" crafted by Nicolò Dell’Erba in Mount Etna lava stone, Partridge Eye, is a work that challenges perception and aesthetics, highlighting the duality between external appearance and intrinsic depth. The artwork presents itself in a highly plastic manner, with lines plunging into the hard lava stone, only to stiffen and become barely perceptible. This visual representation aims to communicate the concept that exteriority and aesthetics can act as a barrier, concealing what is truly deep and meaningful beneath the surface. Nicolò Dell’Erba utilizes Mount Etna lava stone, Partridge Eye, as a medium, exploiting the hardness of the material to emphasize the contrast between the force of penetration and the resistance of what is hidden. The sculpture becomes a visual exploration of the complexity of perceptions and the barriers we may encounter when seeking to delve deeper. The title "Affondo" suggests a downward movement, yet the rigidity of the stone and the subtle rendering of the lines prompt reflection on the challenges we may face in attempting to overcome surface barriers. The artwork suggests that aesthetics can be deceptive and that conscious effort is required to uncover the true depth of things. "Affondo" is an artwork that invites observers to look beyond appearances, to go beyond external barriers, exploring the complexity and richness hidden behind what presents itself overtly.

Affondo davanti

Affondo in front

Affondo dettagli

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